
I 60 ANNI DELLA GRANDE
VITTORIA
3 LUGLIO 1944 - 3 LUGLIO 2004
Il 3 luglio 1944 Minsk veniva liberata e così veniva posta fine simbolicamente all'occupazione nazista e fascista, anche se purtroppo la guerra sarebbe continuata in territorio bielorusso per altri mesi ancora e poi sino al fantastico 9 maggio 1945 giorno della capitolazione della Germania Nazista.
La Bielorussia ha pagato un prezzo immane, ci pare giusto e doveroso onorare l'eroica resistenza di un intero popolo che ha resistito con coraggio dando un contributo determinante alla libertà dell'Europa e del Mondo Intero. Un grazie immenso ai valorosi partigiani bielorussi, uomini e donne che nei boschi, nelle città, nei villaggi hanno combattuto e vinto una battaglia che sembrava impossibile, rappresentando la speranza per tutti i popoli.
Il contributo del popolo bielorusso alla vittoria è inestimabile: 1.100.000 bielorussi hanno servito nelle file dell'Armata Rossa, e ben 309 per i loro coraggio ed eroismo sono stati insigni del titolo di "Eroe dell'Unione Sovietica". 217 generali e ammiragli bielorussi sono stati a capo di Unità che hanno condotto azioni di combattimento con il nemico. Oltre 1.500.000 abitanti della Bielorussia evacuati nelle zone orientali del paese hanno partecipato all'eroica avanzata delle retrovie sovietiche. 400.000 partigiani bielorussi e 70.000 in clandestinità nelle pesantissime condizioni dell'occupazione fascista si trovavano a capo della lotta nazionale contro gli occupanti. Durante i 3 anni della guerra nazionale partigiana sono stati distrutti 11.128 convogli, 1.123 chilometri di strada ferrata, 500.000 soldati e ufficiali dell'armata fascista sono stati uccisi. Oltre 1/4 della popolazione della Bielorussa ha perso la vita durante la seconda guerra mondiale. Vogliamo rendere omaggio a loro e a tutti coloro che hanno lottato e vinto per costruire un mondo migliore.

Tutta la Bielorussia rappresenta una sorta di Museo all'aperto dedicato alla guerra di liberazione, in ogni bosco, in ogni contrada è possibile trovare una pietra, un monumento, un simbolo che ricorda i fatti della guerra 1941-1945. Nei giorni scorsi abbiamo avuto l'onore e la fortuna di essere ospiti degli amici dell'azienda Agricola Bobovnia Distretto di Kopyl, che proprio in questo 1 maggio 2004 appena trascorso ha festeggiato i suoi 40 anni di esistenza, azienda oggi magistralmente diretta da Seryj Serghej Nikolaevich, sotto la sua guida abbiamo visitato i luoghi della memoria della zona del villaggio Bobovnia e del Distretto di Kopyl (Regione di Minsk).
Il monumento dedicato al villaggio Masevichi che il 2 febbraio 1943 è stato incendiato e distrutto da una spedizione punitiva fascista. 130 pacifici abitanti sono stati uccisi. Di quel villaggio rimane oggi solo un albero da frutto, il pero, che sicuramente faceva parte di un giardino di una casa. Centinaia di villaggi come questo sono stati distrutti e i loro abitanti uccisi dalle barbarie nazi-fasciste. |
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I nascondigli usati dai partigiani mimetizzati nei boschi. Chi nei boschi, chi in clandestinità nelle città, i partigiani hanno rappresentato una durissima spina nel fianco dell'occupante nazi-fascista. |
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18 eroici partigiani hanno resistito stoicamente ad una colonna nazi-fascista, permettendo con il sacrificio della loro vita di salvare donne e bambini. Era il 03/12/1942. Il monumento sulle tombe di questi EROI ricorda questo loro atto di coraggio. |
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In queste due splendide immagini la Belarus di oggi, questa splendida natura intatta, affascinante nei suoi variegati colori estivi e superba quando è ricoperta dalla coltre della neve invernale. Immersi in questi splendidi paesaggi viene difficile pensare a quei tristi avvenimenti di 60 anni e più anni fa, eppure dobbiamo ricordare........................... grazie a tutti coloro che hanno sacrificato, la loro giovinezza, la loro vita per consegnarci un futuro migliore. Sta a noi essere all'altezza del loro sacrificio e non tradire la loro eredità. |