13/04/1992
- 13/04/2002
10 ANNI DI RELAZIONI DIPLOMATICHE
ITALIA BELARUS
Il 13 aprile 2002 si sono compiuti i 10 anni dall'instaurazione di relazioni diplomatiche ufficiali fra Belarus e Italia, un decennio importante che ha consolidato i rapporti di stima e amicizia fra i nostri popoli. Chi come noi, ha alle spalle lunghi anni di contatti e amicizia con la Bielorussia (il nome Belarus era allora ancora poco conosciuto ai più), ricorderà la sede provvisoria dell'Ambasciata d'Italia a Minsk, che occupava alcune stanze dell'Hotel Belarus, mentre a Roma il Consolato Generale della Belarus aveva sede in un appartamento in Via Della Giuliana. Pensando a quegli anni, sembra quasi di ricordare tempi pioneristici, tanta strada è stata fatta da allora, e le attuali sedi diplomatiche: l'Ambasciata Italiana nello splendido palazzo di Ul. Karl Marx a Minsk, e l'Ambasciata della Repubblica Belarus nella bella villa di Via delle Alpi Apuane a Roma; sembrano quasi voler simboleggiare, anche da un punto di vista fisico, il consolidarsi dei rapporti fra Italia e Belarus. Ci auguriamo che questi dieci anni trascorsi, siano solo i primi, di una serie di decenni di amicizia e collaborazione fra i nostri paesi e i nostri popoli. Lunga vita all'amicizia Italo-Bielorussa. (La Presidenza dell'Associazione Sardegna Belarus)
Il 13 aprile 2002 sarà il decimo anniversario dell’instaurazione di rapporti diplomatici ufficiali fra Italia e Belarus, una delle 15 repubbliche ex sovietiche divenute indipendenti con lo scioglimento dell’URSS.
Fu proprio in Belarus nella residenza governativa di Visculi che nel dicembre del 1991 fu firmato il documento solenne di scioglimento dell’URSS, da allora la Belarus ha stabilito rapporti diplomatici con la maggior parte dei paesi del mondo, tra i primi con l’Italia.
Pur facendo parte dell’Unione Sovietica, la Belarus allora con la denominazione di Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia, fu fra i fondatori dell’Onu firmandone lo statuto il 26/06/1945, avendo quindi fin da allora un seggio nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, insieme a sole altre due repubbliche sovietiche. Inoltre la giovane repubblica è membro di più di 50 uffici speciali dell’Onu e di altre organizzazioni intergovernative. La proposta per la creazione della zona denuclearizzata nell’Europa Centrale avanzata dal Presidente della Repubblica Belarus ha ricevuto il sostegno dall’ONU.
L’integrazione Europea è una delle priorità della Belarus, in questo senso vanno tutte le iniziative negli ultimi anni predisposte dalle autorità governative.
La Belarus ha circa 10 milioni di abitanti, nella capitale Minsk vivono circa 1.700.000 persone, la superficie è circa 2/3 quella dell’Italia.
Paese industriale con una forte presenza agricola, ha uno dei più alti indici di istruzione al mondo con circa il 20% della popolazione in possesso di una Laurea.
Questi primi 10 anni di relazioni ufficiali fra Italia e Belarus sono stati molto importanti: l’Italia è il terzo partner commerciale europeo dopo Germania e Gran Bretagna, il volume delle esportazioni italiane in Belarus è cresciuto in questi 10 anni dal 1992 al 2001 di dieci volte, passando da 26 miliardi di lire a 262 miliardi, mentre le esportazioni bielorusse in Italia sono cresciute nello stesso periodo di 16 volte passando da 11 a 180 miliardi di lire.
La Belarus esporta in Italia abbigliamento e prodotti tessili, fibre e filati sintetici, prodotti siderurgici e metalmeccanici, legname, pellame, torba e altri fertilizzanti minerali
I prodotti italiani richiesti in Belarus sono abbigliamento, calzature, prodotti di profumeria, alimentari, apparati di telecomunicazione, articoli di pellicceria, macchine utensili per la lavorazione di metalli, legno e prodotti agricoli.
In Belarus sono state create circa 70 imprese miste italo-bielorusse, 50 imprese a totale capitale italiano, 14 rappresentanze di aziende italiane.
Chiaramente non è stato dispiegato tutto il potenziale possibile nei rapporti economici fra i due paesi, il nuovo codice degli investimenti che fissa nuove e più avanzate garanzie per gli investimenti stranieri, la creazione delle Zone Economiche Libere sono iniziative importanti con le quali le Autorità Bielorusse cercano di creare le condizioni per l’attrazione di capitali, capacità tecnologiche e manageriali nel loro paese.
Un paese dalle grandi tradizioni culturali che ha dato all’umanità uno dei più grandi artisti del XX secolo Marc Chagall, un paese che vanta un grande tradizione artistica nella lirica, nel balletto, nell’arte circense.
In questi dieci di indipendenza nella Belarus sono state aperte chiese ortodosse e cattoliche, vengono costruiti e restaurati luoghi di culto cristiani, ebraici, mussulmani. La Belarus è uno dei pochi stati ex sovietici dove non vi sono conflitti etnici e religiosi e contenziosi con i vicini.
Un territorio pianeggiante coperto per il 36% da boschi con circa 20.000 fiumi e 10.000 laghi, con il Parco Nazionale di Belavezhkaja Puscha, definito dall’Unesco nel 1992 “Gioiello Patrimonio di Tutta l’Umanità” che rappresenta la più grande foresta primordiale d’Europa e ospita la più grande colonia di bisonti europei.
Un paese colpito in maniera drammatica dalla Catastrofe di Chernobyl che ha cambiato tante cose nella vita del popolo bielorusso e nei rapporti con gli altri paesi, una tragedia che ha visto protagonista la solidarietà dell’Italia e del popolo italiano: dei circa 50.000 bambini bielorussi che ogni anno vanno all’estero, nell’ambito del Progetto di Accoglienza temporanea Chernobyl, circa 30.000 vengono in Italia.
Forti sono i legami fra la Sardegna e la Belarus, il 27 aprile del 2001 una delegazione del governo bielorusso, ha partecipato al Convegno di Cagliari su Chernobyl organizzato da Cittadini del Mondo Onlus, la più grande associazione sarda che cura l’ospitalità dei bambini bielorussi in Sardegna, si è trattata dell’iniziativa più importante svoltasi in Europa in occasione dei 15 anni dall’esplosione della centrale nucleare, in quella occasione l’Ambasciatrice D.ssa Drodz, il Vice Ministro dell’Economia, i rappresentanti dei Ministeri della Protezione Civile e della Sanità hanno avuto incontri ai massimi livelli con i rappresentanti delle istituzioni regionali e del mondo dell’imprenditoria isolana.
Nasce in Sardegna la prima Associazione di Amicizia e Scambi Culturali con la Bielorussia “Sardegna Belarus” con sede in Via San Benedetto 24/B Cagliari 070/43122, che gode della collaborazione dell’unica interprete in Sardegna che sia accreditata presso l’Ambasciata della Repubblica Belarus in Italia, tante le iniziative intraprese quali la pubblicazione di cinque monografie dedicate a: “Minsk-Capitale della Belarus”, “Il Parco Nazionale Belavezhkaja Puscha”, Mark Chagall – Grande Artista Bielorusso”, “Investire in Belarus”, “Chernobyl – Le conseguenze”. L’attività culturale vede il susseguirsi di corsi di lingua russa e cultura bielorussa, l’organizzazione di viaggi di conoscenza della Belarus attraverso itinerari turistico-culturali, la predisposizione di attività di intercultura e di divulgazione in occasione della permanenza dei bambini bielorussi in Sardegna.
Sardegna Belarus gode del riconoscimento e del sostegno dell’Ambasciata della Repubblica Belarus in Italia.
Il sito dell’Associazione www.sardegnabelarus.it è oggi il punto di riferimento più importante per coloro che vogliano avere informazioni sulla Belarus, visitato da navigatori web di tutto il mondo.
Il 13 aprile, saranno, quindi, i primi 10 anni di rapporti diplomatici fra due paesi profondamente legati da rapporti di amicizia e solidarietà, che, ne siamo certi, diventeranno ancora più forti e saldi.
| “Matrimonio” fra Sardegna e Bielorussia |
È stato celebrato nei giorni scorsi il decennale dell’instaurazione dei rapporti diplomatici fra Italia e Bielorussia. Un legame che a Cagliari ha una forza particolare. Qui opera l’Associazione di amicizia e scambi culturali con la Bielorussia “Sardegna Belarus”, nata lo scorso anno in seguito al convegno su Chernobyl organizzato da Cittadini del Mondo. «È stata l’iniziativa più importante che si è svolta in Europa in occasione dei 15 anni dall’esplosione della centrale nucleare», racconta il presidente dell’associazione cagliaritana Giuseppe Carboni. «In quell’occasione l’ambasciatrice, il viceministro dell’Economia, i rappresentanti dei Ministeri della Protezione civile e della Sanità hanno avuto incontri ai massimi livelli con i rappresentanti delle istituzioni regionali e del mondo dell’imprenditoria isolana». Oggi Sardegna Belarus, che gode della collaborazione dell’unica interprete in Sardegna accreditata presso l’Ambasciata Bielorussa in Italia, è protagonista di tante iniziative: pubblicazione di monografie e un’intensa attività culturale con i corsi di lingua russa e cultura bielorussa, l’organizzazione di viaggi turistico-culturali, attività di divulgazione in occasione della permanenza dei bambini bielorussi in Sardegna. (a. z.)
Questo articolo è stato pubblicato sull'edizione del 26 aprile 2002 su L'Unione Sarda