
ALDO C. MARTURANO
LA BADESSA DELLE PALUDI
Viaggio storico nel Medioevo russo
Viaggio alla ricerca delle radici della Bielorussia
Dedicato alla gente bielorussa
Pagine 192 Prezzo di Copertina Euro 17 nelle migliori librerie
In copertina veduta della Chiesa di San Salvatore a Polozk
Tratto dalla Presentazione del Libro
Vi
chiederete: perché abbiamo scelto di fare un viaggio nella storia e nella vita
di Predslava-Eufrosina, santa badessa e patrona della Bielorussia?
Ve
lo spiegheremo subito...
Innanzi
tutto non siamo partiti da molto lontano... Abbiamo semplicemente preso le mosse
dallo scioglimento dell’Unione Sovietica sancita da M. S. Gorbachjov qualche
decina d’anni fa. In quest’Unione aveva un suo posto ben definito la
Bielorussia alla quale era stato attribuito, dalle necessità politiche del
vecchio PCUS, un certo spazio geografico, nell’insieme del territorio della
Russia Europea. Questo spazio racchiudeva
Le
etnie russe, in effetti, sono tre: i cosiddetti Grandi Russi o i Russi in
generale, quelli le cui capitali sono Mosca e San Pietroburgo per intenderci,
poi ci sono i Piccoli Russi o
Ucraini ed infine i Russi Bianchi o Bielorussi.
Di
là dalle disgrazie che hanno colpito queste ultime due etnie, dal disastro di
Cernàbyl, alle ristrettezze economiche ed alla decadenza sociale, si è posta
la necessità di far diventare i territori,
ritagliati nella vecchia Unione Sovietica, delle vere nazioni, con storia
propria: l’Ucraina, la Russia e così la Bielorussia, senza dover, come si era
fatto sinora, risalire alle rispettive origini solo attraverso la storia di
Mosca, dei suoi zar etc.
In
Bielorussia s’é scavato allora nel proprio tessuto storico- culturale, per
trovare le radici che giustificassero l’esistenza di una nazione e di un
popolo bielorussi, scoprendo il Principato di Polozk e
La Vita, scritta e riscritta dal XII sec. in poi, parte da un modello di storia di santi ben cristallizzato e corre attraverso gli eventi che il nostro personaggio visse, alcuni evidenziandoli, altri tacendoli, perché lo scopo dell’agiografo (l’autore-scrittore della vita della santa) è di far apparire Eufrosina di Polozk come una persona perfetta ed incorrotta, nell’ambito degli stereotipi della fede cristiana. Le Cronache di Polozk avrebbero dovuto parlare di lei, vista l’importanza che la nostra raggiunse ai suoi tempi, ma... purtroppo sono scomparse, per circostanze fortuite. Di esse ci sono rimaste solo le note prese dal prof. Tatiscev che le ha viste e riassunte, poco prima che diventassero introvabili.
Certamente
nel suo ambiente e nel suo comportamento ci sono numerosi segni che indicano che
Predslava-Eufrosina, da noi soprannominata la Badessa delle Paludi, seguì le
naturali vicende di una principessa del XII sec.: educata con cura nella sua
casa ad esser sposa di principi, durante una festa s’innamora di un giovane.
E’ folgorata da queste sensazioni amorose nuove ed intensissime (forse ha
anche un incontro sessuale con il suo giovanotto), ma il suo rango, le attese
ambiziose del padre, la complicità della madre e della tata, le impediscono di
continuare la sua storia d’amore. Così sì chiude in se stessa, gettandosi
nella lettura e nello studio, come farebbe qualsiasi giovinetta, anche del
nostro tempo, che si trovasse in circostanze simili!
Si creano dei grandi conflitti in lei. Da un lato non vuole avere altro
innamorato che il suo primo amore e rifiuta ogni pretendente che il padre le
propone, dall’altro crede, così facendo, di tradire il suo ruolo di
principessa, di offendere il rapporto d’ubbidienza che la unisce al genitore,
tanto che decide per queste sue presunte colpe di far penitenza... per tutta la
vita e si fa monaca!
E’ una scelta coraggiosa, certo! Ma
anche divertente, perché la nostra si accorge che come monaca finalmente è
veramente libera. Da quell’istante erompe la sua fortissima personalità,
finora repressa. S’accorge di potersi inventare la vita: ormai appartiene
soltanto a Cristo che benedice ogni suo operato, secondo le regole dettate dalla
Santa Chiesa. Eufrosina sublima l’amore carnale, che l’é stato negato,
nell’amore per i suoi simili.
Una volta a capo di una propria comunità religiosa, riesce ad emergere
addirittura come capo politico di tutte le Terre di Polozk con risonanze fino a
Kiev e Costantinopoli.
Non
è sola nella storia europea del XII sec.! Con lei ci sono Ildegarda di Bingen,
Anna Comnena e, qualche decennio dopo, Chiara d’Assisi. Sono tutte donne,
queste, diventate monache e badesse, che capiscono di trovarsi in una posizione
privilegiata, dalla quale possono esprimersi con libertà su qualunque argomento
mondano o religioso, perché adesso sono intoccabili! Si dedicano, senza altri
impedimenti, alle attività più consone alle loro potenzialità e lasciano
nella cultura europea i segni delle loro idee e della loro scienza che talvolta
noi, troppo facilmente, abbiamo dimenticato.
Eufrosina
perciò per la storia di Polozk e della Bielorussia rappresenta un punto di
riferimento insostituibile. E’ giusto quindi che sia considerata l’antenata
dei Bielorussi d’oggi perché lei, senz’altro, eliminò la sudditanza (per
lo meno religiosa) di Polozk dei Krivici da Novgorod degli Slaveni e da Kiev dei
Russini, anche se auspicò sempre l’unità delle Terre Russe, l’unicità
del popolo russo, in un solo Stato, come l’aveva sognato la sua antenata,
Olga di Kiev, anche lei santa.
Eufrosina
vide la nascita del popolo russo soltanto in seno ad una Chiesa Nazionale Russa,
indipendente ed originale, un po’ com’era già da qualche tempo
Eufrosina
Infine
Eufrosina è una grande europea perché si tiene aggiornata su quanto avviene
nel resto del mondo cristiano di là dalla sua Dvina... Ci dispiace che non
abbia potuto sfruttare la sua ultima esperienza: il viaggio a Gerusalemme! Se
fosse ritornata viva alle sue terre forse avrebbe saputo guidare persino i
principi russi nelle battaglie contro i nomadi invasori ed avrebbe
cambiato la storia non solo delle Terre Russe, ma dell’Europa tutta! Così non
è stato...
Noi
abbiamo pensato di ripercorrere con voi la sua vita, ma non nel modo
convenzionale del saggio storico. Abbiamo deciso di farla rivivere in vostra
presenza e farvi innamorare di questa straordinaria donna di tanti secoli fa,
aggiungendo alla storia un pizzico di fantasia (documentata!)...
Facciamo
un viaggio insolito
A
questo punto non ci resta che proporvi il viaggio………………………..
CRONOLOGIA
980
d.C. Vladimiro uccide Rogovolod e violenta Roghneda
988 d.C. Battesimo di Kiev ed introduzione del Cristianesimo nelle Terre Russe
992 d.C. Fondazione dell’Eparchia di Polozk
1000 d.C. Muore Roghneda
1001 d.C. Muore Izjaslav
1029 d.C. Nasce Vseslav, nonno di Eufrosina
1104 d.C. Nasce Predslava-Eufrosina
1129 d.C. Svjatoslav-Giorgio è mandato in esilio a Bisanzio
1152 d.C. Costruzione della Chiesa del Salvatore
1161 d.C. Lazzaro Boghscia compone la Croce sulla scheggia di legno della Vera
Croce
1167 d.C. Eufrosina incontra Manuele Comneno
1173 d.C. Morte di Eufrosina a Gerusalemme
1187 d.C. Saladino conquista Gerusalemme e le spoglie di Eufrosina ritornano in
Russia. Le Spoglie di Eufrosina abbandonano il Monastero delle Grotte al Selzò
N.B.
La maggior parte delle date sono approssimative sia perché sono anteriori
alla riforma gregoriana del calendario europeo occidentale sia perché l’anno
slavo cominciava verso la fine di marzo e le date delle nascite non erano
registrate.
ALDO C. MARTURANO
Nato a Taranto, ha studiato nelle Università di Bari, poi di Pavia, infine di Amburgo, dove ha chiuso i suoi corsi di laurea in chimica industriale. Ha lavorato e tuttora lavora come consulente per i paesi dell'est nel campo commerciale (trading, J/V etc.).
Non ha mai lavorato come chimico e ha invece sfruttato le sue conoscenze linguistiche. Conosce infatti (parla e scrive correntemente) russo, inglese, tedesco, francese, spagnolo, ungherese e ne ha studiate un'altra decina che spera di portare a maggiore perfezione nel prossimo futuro.
Appassionato di storia medievale, ha approfondito lo studio del russo a Mosca presso il famoso Istituto Pushkin, e da quel momento ha ampliato la conoscenza e lo studio della storia del medioevo russo.
Ha pubblicato il primo libro, Olga la Russa (storia di Olga di Kiev) 2001, dopo aver vinto un concorso nazionale presso l'Editore Maremmi di Firenze, poi un libro su Alessandro Nevskii (L'Ombra dei tartari, 2002), "L'ultimo Amore di Novgorod (Edizioni Atena - Collana Medioevo russo), "Mescekh, il paese degli ebrei dimenticati" (Edizioni Atena - Collana Medioevo russo) e così via via. E prossima la pubblicazione del suo ultimo lavoro su ANDREA BOGOLJUBKSII.
Marturano, ha viaggiato in tutto il mondo e in particolare nella ex Unione Sovietica, le seconde nozze con una donna bielorussa lo hanno fatto incontrare con la storia della Bielorussia.
In occasione del pluricentenario di Santa Eufrosina, ha incominciato a raccogliere materiali a Minsk e dintorni, così da conoscere più a fondo questo enigmatico personaggio.
Il LIBRO
Questo certosino lavoro di ricerca ci fa capire i motivi più profondi della scelta di vita della principessa di Vitebsk fattasi monaca per non essere costretta a sposare chi suo padre voleva. Di qui scopre tutto un mondo nuovo, da monaca e poi da badessa (igumenizza).
Ama la sua Polozk e il suo convento, lo abbellisce e lo porta ad un livello altissimo anche per quei tempi. Eufrosina-Predslava è la prima codificatrice della lingua russa ed è colei che introduce l'arte dell'iconografia in Russia. Innova il modo di costruire, cerca di risolvere alcuni problemi della Chiesa Metropolitana di Kiev, apre scuole e ospedali, accoglie derelitte e povere donne contadine, finchè sente che la sua vita è alla fine e allora decide di morire in terra santa. E' il suo ultimo e grande viaggio. Le sue spoglie ritorneranno a Polozk, ma solo molti secoli dopo, dopo vicende misteriose e intricate.
Che dire poi della sua Croce? Oggi è introvabile, ma la ricostruzione fatta dagli esperti bielorussi e poi benedetta dall'Arcivescovo di Minsk è l'esempio di come i Bielorussi non dimenticano la loro terra e sanno essere europei.
Aldo C. Marturano
L'Associazione "Sardegna Belarus" ringrazia la casa editrice ATENA e l'autore del libro Aldo Marturano.
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