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Bielorussia 1941-44: La Resistenza dimenticata - Mostra fotografica
Cagliari 29.10.2005 - 0:55
Dal 25/10/2005 Al 13/11/2005 Tutti i giorni in corrispondenza della programmazione teatrale del “Il Crogiuolo” Autunno 2005 RESISTENZA Foyer TEATRO SANT’EULALIA - Cagliari Mostra Fotografica “BIELORUSSIA – LA RESISTENZA DIMENTICATA” Materiali fotografici e del Museo della Grande Guerra Patriottica di Minsk Con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Belarus in Italia IN COLLABORAZIONE CON “SARDEGNA BELARUS Onlus”
In questo 2005, 60 esimo anniversario della liberazione dell’Italia e della Vittoria sul Nazismo, è sembrato doveroso ricordare la lotta, ai più sconosciuta, condotta dal popolo bielorusso contro l’occupazione nazi-fascista, una RESISTENZA DIMENTICATA che fu innanzitutto guerra di sopravivenza di un intero popolo! (Durante la guerra, la Bielorussa perse 1/3 della sua popolazione, ma i folli progetti Hitleriani prevedano la soppressione del 70% della popolazione e la riduzione in schiavitù del restante 30%).
Le foto presentate sono delle riproduzioni concesse dal Museo della Grande Guerra Patriottica di Minsk con il Patrocinio dell’Ambasciata Bielorussa. L’allestimento è curato da Roberta Sanna. Il materiale fotografico della mostra proviene in parte dagli archivi sovietici e in parte da quelli hitleriani, alcune fotografie furono consegnate direttamente al museo dai sopravissuti e rappresentano varie fasi e momenti del periodo 1941-1944: • I territori bielorussi sotto occupazione e la repressione nazista nelle città e nelle campagne • I territori autonomi partigiani • I campi di sterminio nazisti in territorio bielorusso • La liberazione
La mostra è ulteriormente arricchita da uno splendido catalogo edito dall’Ambasciata della Repubblica Belarus che raccoglie tantissime fotografie e illustrazioni.
La Sardegna e la Belarus sono oggi legati da fortissimi legami di solidarietà e amicizia: sono migliaia i bambini bielorussi ospiti ogni anno di famiglie sarde nell'ambito del Progetto Chernobyl, tanti gli artisti di questo paese che in questi anni sono stati protagonisti di iniziativi culturali e di spettacolo, tanti i progetti di cooperazione in atto.
Unire nel ricordo il movimento partigiano italiano e bielorusso, significa ricordare che i nostri rapporti di forte amicizia hanno radici profonde fin da quegli anni, infatti tanti bielorussi combatterono nell'Italia continentale con i partigiani italiani, e tanti nostri connazionali che si trovarono loro malgrado nella campagna di Russia, diedero poi un contributo alla liberazione della Bielorussia, e tanti furono i rapporti di amicizia, amore, fratellanza che nacquero in quel periodo, come testimonia il bellissimo romanzo "LA TREGUA" di Primo Levi, trasportato in versione cinematografica dal maestro Francesco Rosi o lo splendido romanzo "Ballata Alpina" dello scrittore bielorusso Vasil Bykov da cui è stato tratto l'omonimo film, ancora inedito in Italia..
L’occupazione nazista della Belarus durò 3 anni, gli occupanti distrussero 207 su 290 cittadine, furono annientati ben 9.200 villaggi. Morirono fra i 2,2 ai 3 milioni di persone su una popolazione complessiva di 9,2 milioni. In territorio bielorusso i nazisti crearono 260 campi della morte e punti di sterminio di massa.
Questi terribili numeri ci fanno capire che la lotta partigiana bielorussa fu una vera e propria guerra di sopravivenza di un intero popolo. Nelle fila partigiane bielorusse combatterono più di 1.200 stranieri antifascisti: polacchi, slovacchi, tedeschi, spagnoli, italiani e rappresentanti di altre nazioni europee. Dopo l’armistizio del 1943 la maggior parte dei soldati italiani che si trovavano nel fronte orientale furono internati nei campi nazisti nei territori bielorussi occupati.
| Autore: Sardegna Belarus |
Fonte: Comunicato stampa Sardegna Belarus
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