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Giornata del 24/11/06: Il documento presentato dall'AVIB e da altre associazioni non aderenti alla federazione al Ministro Paolo Ferrero e trasmesso per conoscenza anche al governo bielorusso: “LASCIATECI AIUTARE I BAMBINI BIELORUSSI”
25.11.2006 - 1:35
AL Ministro della Solidarietà Sociale On. P. Ferrero
e p.c. Al Governo della Repubblica di Belarus
“LASCIATECI AIUTARE I BAMBINI BIELORUSSI” L’AVIB e altre Associazioni italiane operanti nella Repubblica di Belarus che in essa non si riconoscono, riunitesi a Roma il 24/11/2006 per discutere della situazione venutasi a creare a seguito del rinvio dell’incontro della Commissione interministeriale italiana con le Autorità Governative bielorusse atte a definire un accordo bilaterale che avrebbe dovuto permettere il ripristino delle condizioni di accoglienza dei bambini bielorussi in Italia dal mese di dicembre, chiedono che non si tralasci alcun dettaglio che possa continuare ad alimentare l’azione diplomatica atta a ripristinare le condizioni necessarie per far riprendere le trattative tra le parti. Tutte le Associazioni firmatarie di questo appello concordano che si debbano separare gli aspetti politici e le risoluzioni dell’UE da quelli legati alle sole questioni inerenti gli aiuti umanitari alla popolazione infantile bielorussa.Tenuto conto che alla decisione del consiglio amministrativo dell’OIL riguardante “Misure adottate dal governo bielorusso in attuazione delle raccomandazioni della commissione d’inchiesta designata per esaminare la richiesta del rispetto della Convenzione sulla libertà sindacale la protezione del diritto sindacale del 1948 ( 87) e della Convenzione sul diritto di organizzazione e di negoziazione collettiva del 1949 (98)da parte del governo della Repubblica di Belarus” dove si vuoi incoraggiare il governo della Repubblica di Belarus a continuare in modo urgente la collaborazione con l’ufficio internazionale del lavoro, è corrisposto un atteggiamento del governo bielorusso totalmente favorevole a codesta collaborazione rendendosi altresì disponibile ad un incontro con 1’UE per possibili approfondimenti. Tutte le famiglie italiane in attesa di ospitare i bambini nel mese di dicembre si sono rivolte a noi con un appello: “Lasciateci aiutare i bambini bielorussi” che noi trasferiamo semplicemente all’attenzione del Ministero della Solidarietà Sociale P. Ferrero che ha voluto ascoltarci ed incontrarci per individuare possibili strategie atte alla risoluzioni delle problematiche. Le Associazioni ribadiscono la necessità di affrontare tale questione non irrigidendosi e trincerandosi dietro la propria verità ma ricercando, attraverso i canali diplomatici, tutte quelle soluzioni che possano essere propedeutiche al ripristino di un clima favorevole all’incontro tra le parti per addivenire infine ad un’ipotesi di accordo bilaterale. L’appello che ci sentiamo di fare è di non tralasciare alcuna strada inesplorata di carattere diplomatico occorrente a riportare un minimo di serenità per consentire di affrontare i temi di un possibile accordo bilaterale che preveda: 1. L’esperienza dell’accoglienza tipicamente italiana è caratterizzata dall’inserimento in famiglia e dal ruolo esercitato dalle stesse di carattere formativo ed educativo, escludendo ipotesi di utilizzo di strutture per bambini provenienti da istituto. 2. L’esperienza di accoglienza di bambini in italia caratterizzata dall’uniformità dell’intervento a favore dei bambini senza dividere quelli provenienti da famiglie o da istituto, anzi ricercando possibili esperienze di integrazione. 3. L’offerta di garanzie, attraverso le Associazioni proponenti il progetto di accoglienza, alle Autorità governative bielorusse, che i bambini ospiti faranno, tutti, ritorno in Belarus così come è sempre è avvenuto in questi quindici anni di accoglienza che ha visto crescere il movimento associativo italiano (350 associazioni) sino a raggiungere, attraverso la disponibilità delle famiglie italiane, le oltre 30.000 ospitalità annuali di bambini bielorussi. 4. Pur non essendo compito istituzionale dell’ AVIB ci sentiamo di proporre di inserire nell’accordo bilaterale la definizione delle posizioni di tutte quelle famiglie italiane (154) in attesa di poter adottare un bambino bielorusso, avendo seguito l’intero iter procedurale dal lontano 2004, e definendo anche la posizione di tutte quelle in lista di attesa (n.450) che nel frattempo sono state prese in carico dagli Enti Autorizzati.
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