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Solidarieta': a inizio luglio arrivano in Sardegna 300 bambini di Cernobyl
29.06.2010 - 14:32
Cagliari, 29 giu. - (Adnkronos) - Anche quest'anno la Sardegna ospitera' 300 bambini bielorussi di Cernobyl per il periodo estivo, grazie all'iniziativa dell'associazione Cittadini del Mondo Onlus di Cagliari. Per il primo luglio prossimo e' fissato il primo arrivo all'aeroporto di Cagliari-Elmas, il 2 ci sara' il secondo scaglione di arrivi e il 4 l'ultimo arrivo che interessera' i gruppi che si tratterranno in Sardegna per 30 giorni, sino ai primi di settembre. I minori bielorussi saranno accompagnati da assistenti, educatori ed interpreti.
Fra i bambini in arrivo anche il gruppo sanitario speciale formato da bambini che saranno accompagnati da una pediatra in quanto le loro patologie mediche consentono, per le regole bielorusse, i viaggi all'estero solo se effettuati con l'accompagnamento di un medico.
Dopo la tragedia di Chernobyl del lontano 26 aprile 1986, si e' sviluppato un grandissimo movimento di solidarieta' internazionale volto ad aiutare i bambini bielorussi, vittime indifese del veleno radioattivo che e' ricaduto sul 70% del territorio bielorusso e il periodo in Sardegna consente di ridurre gli effetti delle radiazioni subite sul loro organismo.
Durante il soggiorno dei bambini in Sardegna non solo spiaggia e mare ma una serie manifestazioni a carattere formativo, di svago e conoscenza. Visiteranno la Scuola di addestramento professionale della Polizia di Stato di Abbasanta, ci sara' una giornata presso il campo di volo dell'Associazione Amici dell'Aria di Settimo San Pietro, dove i bambini parteciperanno ad un laboratorio di aeromodellismo ed avranno l'emozione del battesimo del volo.
Ancora una giornata alla Fattoria Didattica ''Il Ghignante'' di Serramanna, dove oltre alla partecipazione a vari laboratori e' previsto il battesimo della sella, poi visite guidate alla citta' di Cagliari e giochi di spiaggia al Poetto. A Villacidro ci sara' una festa con pranzo sociale in loro onore in localita' Villa Scema a cura dell'Auser locale, a Carloforte e Domusnovas a cura dei locali comitati Chernobyl Cittadini del Mondo.
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