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Cagliari, martedì 26 settembre 06 alle ore 11,00 Via Roma Consiglio Regionale della Sardegna Le famiglie sarde in Piazza: DUE MONDI UN SOLO CUORE Per le 30.000 Marie bielorusse ospitate in Italia
24.09.2006 - 0:45
COMUNICATO STAMPA MANIFESTAZIONE REGIONALE SARDEGNA Cagliari, martedì 26 settembre 2006 alle ore 11,00 Via Roma Consiglio Regionale della Sardegna Le famiglie sarde in Piazza: DUE MONDI UN SOLO CUORE Per le 30.000 Marie bielorusse ospitate in Italia e quelle in attesa di adozione SIT-IN di sensibilizzazione per il ripristino della legalità, a difesa dei programmi di accoglienza e dei procedimenti adottivi, in segno di solidarietà con l'Ambasciata Bielorussa, per l'ulteriore allargamento della cooperazione allo sviluppo e umanitaria fra Sardegna e Belarus No alle sottrazioni di minore, noi siamo per le "addizioni" familiari nella solidarietà e nel rispetto delle regole! Le famiglie porteranno cartelli con scritto il nome di battesimo del bambino ospitato.
Il migliaio di famiglie sarde che con grande spirito di solidarietà ospitano i bambini bielorussi, esprimono la loro profonda preoccupazione per le pesanti conseguenze causate dal grave episodio della famiglia ligure che in maniera illegale ha deciso di trattenere la piccola bielorussa “Maria”, loro ospite nell’ambito del Progetto Chernobyl. Sono tantissime le famiglie sarde che visitano gli istituti dei bambini bielorussi e che spesso vengono ospitate da queste stesse strutture durante il loro soggiorno bielorusso, la loro testimonianza e la nostra esperienza di cooperatori in loco ci permesse di sottolineare che la Repubblica Belarus non è il paese degli orfanotrofi lager, da questi istituti ospitiamo ogni anno migliaia di bambini, certamente spesso con storie tragiche alle spalle e un grande vuoto d’affetti, ma proprio in questi istituti trovano quella protezione che non hanno avuto nelle famiglie naturali dove hanno vissuto in condizioni di grave disagio sociale. Se gli abusi di cui sarebbe stata vittima “Maria” fossero veri, sarebbe una gravissima eccezione e non la regola, non è serio e non è giusto generalizzare, purtroppo episodi di violenza e abusi di minori avvengono anche in Italia in famiglia o persino in strutture scolastiche o altro, ma questo non significa che il nostro paese è il paese degli orchi cattivi. La Belarus è benissimo in grado di punire gli eventuali colpevoli e tutelare la piccola “Maria”, ha dato all’Italia garanzie oltre ogni ragionevole dubbio circa la tutela della bambina “trattenuta illegalmente in Italia”, il Tribunale dei Minori di Genova ha con proprio provvedimento ha disposto il rientro della bambina in patria proprio perché ha preso atto della credibilità delle assicurazioni e garanzie ricevute che prevedono l’assistenza di una equipe con medici italiani e la destinazione ad altro istituto. Il rifiuto di restituire la bambina al suo paese, senza che questo abbia nessuna conseguenza, è molto grave e mette in discussione i valori della legalità in Italia. Se non si mette fine a questo scandalo, il vero e proprio tentativo di adozione “coatta”, renderà impossibile la futura accoglienza temporanea di bambini da qualunque nazione provengano, perché trasformerebbe il progetto in un supermercato di minori. La Sardegna ha forti legami di solidarietà con la Bielorussia, non solo attraverso l’ospitalità di migliaia di bambini, ma anche attraverso la cooperazione allo sviluppo nel campo della formazione professionale grazie al contributo della LR 19/96, l’adozione a distanza di orfanotrofi, i viaggi di centinaia di famiglie sarde, gli intensi scambi culturali e artistici. E’ un legame che dura da anni e si fonda sulla reciproca fiducia che vede il grande apprezzamento del popolo e delle autorità bielorusse.. Martedì 29/09/06 alle ore 11:00 presso il Consiglio Regionale della Sardegna e previsto un SIT-IN delle famiglie sarde di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni per il ripristino della legalità, a difesa dei programmi di accoglienza e dei procedimenti adottivi, in segno di solidarietà con l'Ambasciata Bielorussa, per l'ulteriore allargamento della cooperazione allo sviluppo ella Sardegna in Belarus, che rappresenta il naturale proseguimento e completamento della grande attività di solidarietà svolta dalle famiglie sarde attraverso l’accoglienza. Le famiglie accoglienti chiedono alle istituzioni della Sardegna di portare all’attenzione del governo nazionale le ansie e le preoccupazioni delle migliaia di famiglie sarde che ogni anno ospitano i bambini bielorussi o sono in attesa di adozione, sollecitando una forte azione governativa a favore della riapertura di un dialogo franco che tenga conto delle legittime aspettative bielorusse relativamente al rispetto della legalità e degli accordi internazionali.
Cagliari, 24/09/06 Giuseppe Carboni Presidente Associazione Cittadini del Mondo Onlus
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