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 Le
calze della Befana
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Una Befana per i bimbi
bielorussi Le manifestazioni nell'isola, cambiano i doni della
vecchina
CAGLIARI. Una giornata di solidarietà e di scambio
culturale, un'occasione di crescita per i bambini bielorussi e
sardi. Questi i contenuti della manifestazione "Una Befana per
Chernobyl", organizzata dall'Msp Italia in programma domani nella
palestra A del Palazzetto dello sport di via Rockefeller, a
Cagliari. L'iniziativa offrirà diversi momenti di
aggregazione. L'organizzazione è in collaborazione con le
associazioni Cittadini del mondo e Sardegna Belarus. Per l'occasione
sei scuole di ballo (Danzemania e Fitness, Rock House, Cral Ctm,
Bolero Cagliari, Bolero Club Uta e il Circolo culturale Edmondo de
Amicis) animeranno la manifestazione e coinvolgeranno i 150 bambini
bielorussi ospitati da sardi. Oristano, invece, festeggerà con
due befane nel centro storico. L'appuntamento per la chiusura delle
festività natalizie è organizzato dal Comune. Le befane arriveranno
in piazza Eleonora alle 15 con i cavallini del Giara club di Antonio
Casu e si sposteranno poi nelle principali vie e piazze del centro
storico. Ma i bambini trovano sempre più industria e meno natura
nelle calze moderne della Befana. Caramelle, cioccolate, gomme da
masticare e, se si è stati cattivi, anche un po' di carbone dolce.
In passato non era così, i doni preferiti - secondo la Coldiretti -
erano soprattutto arance, mandarini, fichi e prugne secche,
nocciole, noci e biscotti fatti in casa, mentre per i più discoli
aglio, peperoncino, patate e carbone vero. Insomma - spiega
l'organizzazione - prodotti naturali a simboleggiare il significato
rurale della ricorrenza che, nell'antichità, celebrava la morte e la
rinascita della natura dopo il solstizio invernale. Si narra,
infatti, che durante la notte tra il 5 e il 6 gennaio madre natura,
esausta per le energie spese durante tutto l'anno, si trasformava in
una buona vecchina che, dopo aver consegnato i doni, simbolo di una
nuova semina, era pronta a farsi bruciare per far rinascere dalle
sue ceneri una luna nuova rappresentata da una giovane Natura. E
per i sindaci «cattivi» del Savonese che non hanno difeso gli
animali sacchi di carbone. La vecchietta che visiterà i 13 primi
cittadini arriverà per conto dell'Enpa, che da 23 anni offre
collaborazione alle amministrazioni con lo scopo di soccorrere e
proteggere tutti gli animali in difficoltà. L'ente spiega che lo
scopo dell'iniziativa "è riuscire nell'ardua impresa di farli
vergognare almeno un po', con la speranza che nel 2003 facciano
finalmente qualcosa di concreto in favore degli
animali".

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