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 Bambini
bielorussi all'arrivo in città: ogni anno ne vengono ospitati
oltre 500
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SOLIDARIETA' Gemellaggio con la
Bielorussia Una delegazione sarda a Minsk per consolidare i
rapporti Un legame di amicizia nato coi 500 bambini che ogni
anno vengono ospitati in Sardegna
Mario Girau
CAGLIARI. Una delegazione
ufficiale del Comune, formata da rappresentanti istituzionali,
operatori economici e culturali, nei prossimi mesi si recherà nella
città di Minsk per attivare un gemellaggio con la Bielorussia, una
delle repubbliche dell'ex Urss. È questo uno dei risultati scaturiti
dalla visita di tre giorni in Sardegna del console della Repubblica
ex Sovietica, Igor Moiseev. Entro quest'anno inoltre la federazione
pensionati della Cisl, guidata da Antonio Uda, organizzerà una serie
di viaggi a Brest, Minsk e Vicebek - tra le più importanti città
della Bielorussia - e avvierà corsi di formazione professionale a
beneficio dei lavoratori di quella repubblica. La gara di
solidarietà che da otto anni, per Natale e durante l'estate, vede
diverse centinaia di famiglie sarde mobilitarsi a favore dei bambini
bielorussi, ha ottenuto un nuovo importante risultato: la Sardegna,
soprattutto il capoluogo, sarà vicina al popolo della Repubblica
bielorussia per aiutarlo ad uscire dal post-Chernobyl. «L'apporto
dato dalle due associazioni 'Cittadini del mondo' e
'Sardegna-Bielorus' è stato in questi anni utile - dice il giovane
console, attualmente il funzionario più alto in grado
dell'ambasciata Bielorussia a Roma - per stabilire un rapporto
continuo con la Sardegna. Ma è giunto il momento di ampliarlo e
approfondirlo, estendendolo alla cultura, all'economia e all'arte. I
bambini, come spesso avviene, hanno avvicinato due
popoli». Giuseppe Carboni è responsabile regionale
dell'associazione Sardegna-Bielorus: «Stiamo mettendo a punto un
progetto culturale che consentirà ai sardi di conoscere molto bene
il pianeta bielorusso ed eventualmente stabilire rapporti economici
interessanti nel settore dell'informatica e dell'ottica industrie
all'avanguardia in quello stato. Indubbiamente i quasi 500 bambini
che ogni anno - dice Carboni - d'estate e durante il periodo
natalizio soggiornano nell'isola, rappresentano un cordone
ombelicale più forte delle migliaia di chilometri che separano la
Sardegna dalla Bielorussia». Il console Igor Moiseev, alto
funzionario di 40 anni, a Roma soltanto da sei mesi, ha incontrato
lo scorso fine settimana il sindaco Emilio Floris, il vice
presidente del consiglio regionale, il presidente del tribunale per
i minorenni Grazia Corradini, il questore Antonio Pitea. Dal 1994,
ogni anno in Sardegna si assiste a una gara di solidarietà per
accogliere, per due-tre mesi, i bambini bielorussi. Motore
dell'iniziativa è l'Associazione Cittadini del Mondo che coordina
l'attività di quasi 500 soci (la maggior parte in provincia di
Cagliari) disponibili ad ospitare in luglio-agosto, e durante le
vacanze natalizie, i bambini nati nella zona intorno alla capitale
Minsk. Sono quelli che più di tutti risentono degli effetti
dell'esplosione nucleare avvenuta sedici anni fa e che presentano
nel sangue una percentuale di esio 187 decisamente superiore alla
norma. Fanciulli per la maggior parte in Bielorussia orfani sociali,
quindi ospitati in istituti e bisognosi di speciali e assidue cure
per combattere gli effetti della radioattività. È commovente la gara
di solidarietà che ogni anno l'Associazione riesce a promuovere
nell'isola soprattutto perché si tratta di una solidarietà che
presenta costi ricadenti sulle famiglie ospitanti. /FONT>

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