Cagliari - Si chiama Pavel, ha circa
sette anni, e stringe felice la sua macchina fotografica: ''E' celeste'',
precisa in perfetto italiano. Sì, perchè Pavel è uno dei 150 bambini
bielorusssi ospiti in altrettante famiglie della provincia di Cagliari
grazie al progetto
Chernobyl, iniziativa nata da diversi anni per portare nell'isola i
bambini provenienti dalle zone colpite dal disastro nucleare del 1986.
Per sconfiggere infatti un nemico che si chiama cesio, un
radionuclide il cui eccesso nell'organismo può portare allo sviluppo di
tumori e leucemie, possono bastare pochi mesi vissuti lontano dalle zone
contaminate (secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il cesio si
può ridurre dal 50% a 70% in 55 giorni di permanenza, e se si riforma lo
fa in quantita molto minore), per cui l'associazione Cittadini nel
Mondo Onlus si è impegnata a organizzare per i bambini della
Bielorussia, il paese più colpito dalle radiazioni, dei soggiorni in
Sardegna, proponendo alle famiglie di ospitare dei minori dai 7 ai 18 anni
per un mese in inverno e uno o due in estate.
''Si tratta di un
progetto – ha spiegato il presidente dell'associazione Giuseppe
Carboni - di dimensione sanitaria, ma ci piace pensare che l'opera
delle singole famiglie abbia un riflesso sull'intera comunià''. E ospitare
un bambino, deve assere un'esperienza appagante e bellissima se negli
ultimi due anni sono stati 18 i bambini russi adottati in Sardegna (metà
dei bambini che arrivano sono orfani).
L'affetto dei sardi ha
colpito lo stesso governo Bielorusso: è della scorsa settimana la visita
del console di Belarus che ha espresso la gratitudine del suo paese.
Ultima iniziativa in ordine di tempo è stata l'accoglienza preparata
ieri dai bambini del complesso scolastico in via Redipuglia, e voluta
fortissimamente dall'assessore regionale alla Pubblica istruzione, durante
la quale i piccoli sardi hanno offerto ai bielorussi un assaggio di
cultura isolana, con canti e balli tipici in costume, e infine un diploma
a tutti i bambini, con un messaggio molto eloquente:''A come
amicizia.
Giulia
Riva
