Gara di solidarietà per le vacanze
estive Il progetto Chernobyl: trecento famiglie per i
bambini bielorussi
l.on.
CAGLIARI. Il ponte che unisce la Sardegna alla
Bielorussia è sempre più solido e frequentato. Grazie
all'associazione «Cittadini del Mondo - Onlus» e di centinaia di
famiglie sarde, tantissimi bambini vittime viventi della grande
tragedia ambientale di Chernobyl, hanno trovato solidarietà e
accoglienza (e tanto affetto) nella lontana Sardegna, trascorrendo
nell'isola le vacanze estive prima e poi quelle natalizie. Adesso
è in pieno svolgimento da parte dell'associazione umanitaria la
campagna di sensibilizzazione per il progetto «Chernobyl estate
2002» per accogliere la prossima estate per uno o due mesi un
bambino bielorusso. E' già grande in tal senso la mobilitazione di
organizzazioni sociali e di amministrazioni comunali che hanno
risposto all'appello. Finora c'è l'adesione dei Comuni di
Serramanna, Villacidro, Domusnovas, Guamaggiore, Guasila, Senorbì,
Iglesias, Gonnesa e Portoscuso, mentre forte è anche l'impegno degli
scouts dell'Assoraider, delle parrocchie cagliaritane Massimiliano
Kolbe e San Carlo Borromeo, Fnp-Cisl Sardegna, Auser Villacidro,
Misericordia di Senorbì. Oltre 150 le adesioni di famiglie finora
raccolte, ma l'obiettivo-impegno è quello di arrivare ad almeno 300
perchè sono già tantissimi quest'anno i bambini degli orfanotrofi in
lista d'attesa per poter venire in Sardegna a trascorrere un periodo
di riposo ricostituente presso una famiglia ospitante. Oltre
all'accoglienza, la solidarietà verso queste giovanissime vittime di
Chernobyl può essere espressa contribuendo alla raccolta di aiuti
umanitari (materiale sanitario monouso, ma anche scolastico) che
«Cittadini del Mondo Onlus» ha già avviato attraverso il progetto
«Aiuta un amico lontano - Obiettivo scuola e salute». Chi intende
partecipare può contattare i numeri telefonici 333/6811005 e
333/6811007.

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