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 Giuseppe
Carboni, presidente di Cittadini del mondo, e l'assessore
Andrea Pilurzu nell'incontro di presentazione (a destra il
pubblico) del progetto di accoglienza
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Solidarietà. Contributi spese viaggio alle famiglie
d'accoglienza, collaborazione con l'associazione Cittadini del
mondo L'aiuto del Comune per ospitare i bimbi di
Cernobyl
Gianluigi Sulas
IGLESIAS. Il Comune ha ufficializzato il proprio
contributo per spese viaggio a favore delle famiglie che decidono di
ospitare un bambino nell'ambito del progetto Cernobyl. La decisione
è stata comunicata nel corso di un incontro al quale hanno preso
parte le famiglie che già aderiscono all'iniziativa, alla presenza
dell'assessore ai Servizi sociali Andrea Pilurzu, e del presidente
dell'associazione "Cittadini del mondo", Giuseppe Carboni. ""Per
il Comune - ha spiegato l'assessore - è la prima esperienza di
adesione al progetto; non potevamo restare insensibili dinanzi
all'invito rivoltoci, che rappresenta un'occasione per andare
incontro a tutte le famiglie che aprono le porte e il cuore a favore
di bambini bisognosi"". Cernobyl è un'iniziativa umanitaria per
aiutare i bambini colpiti dagli effetti dell'esplosione della
centrale nucleare. Il 26 aprile del 1986 avveniva il gravissimo
incidente nucleare e, nonostante siano trascorsi tanti anni, le
popolazioni locali, in particolare in Bielorussia, pagano ancora
oggi le conseguenze dell'incidente. A promuovere l'accoglienza dei
bambini bielorussi è, da tempo, l'associazione di volontariato
"Cittadini del mondo", con sede a Cagliari: il sodalizio ha, fra i
suoi scopi, l'assistenza e l'aiuto ai minori in difficoltà.
Soddisfatto per l'accoglienza e la disponibilità manifestata dal
Comune, il presidente Giuseppe Carboni. ""Il nostro progetto - ha
detto - non è solo tendente a realizzare una prevenzione sanitaria,
ma anche uno scambio culturale. La disponibilità di tante famiglie
del territorio ci permette di renderci conto che l'iniziativa merita
di essere sostenuta. L'accoglienza, infatti, non è un fatto privato,
ma deve coinvolgere tutta la comunità. Comprendiamo che l'ospitare
un bambino in famiglia non manca di comportare sacrifici, non solo
economici. Ed è per questo che l'associazione mette a disposizione
tutta la propria assistenza"". Una famiglia di Iglesias ospita ben
quattro bambini: ""Questo - ha aggiunto - è un record italiano che
vogliamo venga imitato"". L'associazione si propone, come finalità
ulteriore, quella di aiutare i bambini che restano in patria,
attraverso l'invio di materiale didattico e sanitario. Ai bambini
ospitati a Iglesias, il Comune offrirà anche dei servizi: ""Le
attività che organizziamo per i minori e gli adolescenti - ha
spiegato il dirigente, dottor Paolo Carta - saranno destinate anche
ai bambini bielorussi; non mancheremo di promuovere anche progetti
appositi, coinvolgendo le associazioni, i commercianti e i
quartieri"". La richiesta per ospitare un bambino di Cernobyl va
presentata all'associazione, contattando il numero 333/6811005. Con
il contributo messo a disposizione dal Comune, numerose altre
famiglie potranno aderire al progetto per offrire un sorriso a
quanti attendono affetto e condivisione.

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