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 Giuseppe Carboni
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Progetto Chernobyl. Cinquanta gli ospiti bielorussi
nel territorio con l'associazione "Cittadini del
mondo" Solidarietà più grande per i
bambini Il Comune mette a disposizione un contributo per
venti famiglie I centri della zona che hanno aderito sono ormai
numerosi
Gianluigi Sulas
IGLESIAS. Nel Sulcis iglesiente saranno cinquanta i
bambini bielorussi che verranno ospitati nell'ambito del progetto
Cernobyl promosso dall'associazione "Cittadini del mondo". Si tratta
di un'iniziativa umanitaria - è stato spiegato l'altro ieri in
occasione di un incontro a Domusnovas - per aiutare i bambini
colpiti dagli effetti dell'esplosione della centrale nucleare,
verificatasi il 26 aprile del 1986. Nonostante siano trascorsi tanti
anni dal tragico evento, le popolazioni locali, in particolare in
Bielorussia, pagano ancora oggi le conseguenze
dell'incidente. L'associazione di volontariato "Cittadini del
mondo" ha proprio l'obiettivo di portare assistenza e aiuto ai
minori in difficoltà, a causa delle condizioni ambientali e sociali
in cui vivono, di guerre, carestie e contaminazioni. Il periodo
estivo e quello natalizio rappresentano i due appuntamenti che
vedono numerose famiglie della zona aprirsi all'accoglienza dei meno
fortunati. Oltre fornire il vitto e l'alloggio, le famiglie
ospitanti versano una quota comprendente le spese viaggio, la spesa
relativa all'assicurazione medico infortunistica per degenza,
infortuni e responsabilità civile verso terzi. Proprio le elevate
spese di viaggio hanno rappresentato spesso un ostacolo
all'accoglienza: per andare incontro alle difficoltà delle famiglie,
il Comune di Iglesias, rappresentato dall'assessore ai Servizi
sociali Andrea Pilurzu, ha messo a disposizione un contributo a
favore delle 20 famiglie cittadine che hanno detto il loro "si" alla
proposta umanitaria dell'associazione. ""L'impegno diretto delle
amministrazioni comunali di Iglesias e Domusnovas - ha spiegato
Giuseppe Carboni, presidente dell'associazione - ha fatto
ulteriormente crescere il numero dei bambini bielorussi che questa
estate cercheranno di ritemprare la loro salute lontano dalle
radiazioni del loro paese. Ben cinquanta ragazzi vivranno in
famiglie della zona, ospiti anche a Teulada, Carbonia, Vallermosa,
Masainas, Portoscuso e Carloforte. Tutti i bambini, provenienti da
realtà sociali difficili, potranno poi essere invitati nuovamente
dalla stessa famiglia nei vari periodi senza alcun limite,
garantendosi così la continuità affettiva. Proprio in
preparazione all'accoglienza, c'è stato l'incontro tra le famiglie
che hanno già vissuto l'esperienza indimenticabile dell'accoglienza,
e le famiglie che invece quest'anno per la prima volta avranno la
possibilità di testimoniare il loro affetto per un bambino che saprà
ricambiare in esperienza di condivisione. ""L'esperienza - ha
aggiunto Carboni - insegna a superare quelle normali difficoltà che
si presentano quando in famiglia c'è una persona nuova"". Proprio
come punto di riferimento, è stato comunicato che a Iglesias saranno
presenti degli esperti in grado di fornire consulenza alle famiglie
per garantire una facile soluzione a quelle novità che per tutti,
famiglie e ospiti, diventano occasione privilegiata di maturazione
umana"".

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