Storia

Nell'attuale territorio della Repubblica Belarus, testimonianze della presenza umana risalgono all'età della pietra.

La presenza Slava risale ai secoli  VI-VIII  d.C., ma con la vittoria dei Mongoli (Kiev 1240) molte città passarono sotto il dominio dei Tartari

Durante il secolo XIV la Belarus passò sotto il controllo della Lituania, conservando la propria lingua, religione e cultura. Nel 1569 con l'unificazione fra la Polonia e la Lituania, la Bielorussa entrò a far parte di questa nuova entità statale.
Alla fine del XVIII secolo, la Belarus passò sotto il controllo della Russia zarista.
Durante la prima guerra mondiale, nel territorio della Belarus furono combattute molte battaglie fra Russia e Germania.

Dopo la vittoria della Rivoluzione d'Ottobre del 1917 e il ritiro della Russia dalla guerra, il territorio della Belarus fu occupato dalla Germania.
La sconfitta degli imperi centrali nella prima guerra mondiale permise alla Russia Rivoluzionaria di recuperare una parte dei territori bielorussi, mentre la parte occidentale del paese passò sotto il controllo della Polonia. Nel 1919 venne fondata la Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia con capitale Minsk che entrò a far parte dell'URSS.
Nel 1939, quando la Polonia fu invasa dalla Germania, l'URSS si riprese la zona della Belarus sotto il controllo polacco, i territori occidentali del paese furono quindi riuniti al resto della Belarus.

L'aggressione nazista all'Unione Sovietica trovò in prima fila il territorio bielorusso che fu occupato dai nazifascisti, Minsk fu quasi completamente distrutta dal passaggio del fronte di guerra. La Belarus pagò un tributo umano altissimo, durante la guerra infatti perse circa 1/4 della sua popolazione. In Belarus si sviluppò una forte guerriglia partigiana contro l'occupazione nazista che portò a numerosi episodi di stoico eroismo. Nel 1944 l'Armata Rossa liberò il territorio bielorusso e da li ad un anno la guerra si concluse con la conquista di Berlino.

L'aggressione nazista e fascista fu pagata duramente dalla popolazione bielorussa e da tutto il popolo sovietico. Eroica fu la guerra partigiana che si oppose alla ferocia degli occupanti. KHATYN a 60 chilometri da Minsk è la Marzabotto della Belarus dove i nazisti sterminarono tutta la popolazione donne e bambini compresi.

 

Con la fine della seconda guerra mondiale e la nascita dell'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) la Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia, pur facendo parte integrante dell'URSS ebbe un proprio seggio autonomo nell'ambito dell'Assemblea delle Nazioni Unite.


Il primo piano quinquennale del dopoguerra riuscì a sistemare gran parte dei danni causati dalla guerra e Minsk divenne un importante centro industriale per l'URSS. 

Con lo scioglimento dell'URSS, le 15 repubbliche che la formavano divennero indipendenti. La Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia divenne la Repubblica di Belarus, conservando esattamente il territorio e i confini che aveva all'interno dell'Unione Sovietica.
In un primo momento la lingua ufficiale della nuova repubblica indipendente fu il bielorusso, ma con un referendum popolare approvato a grandissima maggioranza, qualche anno dopo fu introdotto il bilinguismo, è oggi le lingue statali in Belarus sono due con pari dignità: bielorusso e russo. (Ma la stragrande maggioranza della popolazione parla e scrive quasi esclusivamente in russo). La repubblica di Belarus fa parte della CSI (Comunità degli Stati Indipendenti) ed ha formato con la Repubblica Federativa Russa, l'Unione Russia-Belarus che dovrebbe portare ad una moneta unica, ad una forte concertazione della politica economica.

La giovane repubblica di Belarus, vive sulla propria pelle le conseguenze del Disastro del Chernobyl, avvenuto il 26 aprile 1986 quando ancora esisteva l'URSS. La Belarus fu colpita più duramente rispetto all'Ucraina stessa. Circa un quinto del paese fu seriamente contaminato e ancora oggi pesanti sono le conseguenze economiche, sanitarie, sociali e umane che derivano direttamente dalla tragedia di Chernobyl.

Ambiente e clima

La Belarus è leggermente più piccola del Regno Unito; confina a nord e a est con la Russia, a nord-ovest con la Lettonia e la Lituania, a ovest con la Polonia e a sud con l'Ucraina. È un paese prettamente pianeggiante: la collina più alta, la Djarzhinskaja, raggiunge soltanto i 345 m. Il terreno è costituito da bassi spartiacque che dividono grandi zone paludose intervallate da piccoli laghi. Il fiume principale è il Dnjapro, che scorre verso la Belarus orientale partendo da Smolensk in Russia.
Un tempo la Belarus era completamente ricoperta di foreste. Nel XVI secolo, la maggior parte di esse era già stata abbattuta per fare spazio ai campi, ma molte zone sono ricresciute, specialmente a sud. Gli alberi più diffusi sono le conifere, le querce, i faggi e le betulle argentate. La Riserva Naturale di Belavezhskaja Pushcha, al confine con la Polonia, è la più grande foresta primordiale d'Europa e ospita un numero consistente di bisonti europei. Nelle altre riserve naturali della Belarus si possono trovare alci, daini, cinghiali, lupi, volpi, scoiattoli, martore, lepri, castori, lontre, visoni e tassi. Il terreno coltivato è dedicato in particolare a cereali e lino: le distese di campi di lino sono bellissime da vedere.
La Belarus gode di un clima continentale che diventa un po' più rigido spostandosi da sud-ovest a nord-est. Le temperature medie di gennaio sono comprese tra -4°C e -8°C e per circa sette o otto mesi all'anno il terreno è coperto di ghiaccio. Il mese più caldo è luglio, quando la temperatura raggiunge normalmente i 19°C. A giugno e ad agosto c'è maggiore umidità, mentre nevica da dicembre ad aprile.


Þ

Þ

Stemma della Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia

Þ

Stemma Repubblica Belarus dopo l'indipendenza e sino ai referendum del 1996 Þ

Stemma della Repubblica Belarus dopo l'approvazione dei referendum del 1996

Þ Þ
Bandiera della Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia Þ Bandiera Repubblica Belarus dopo l'indipendenza e sino ai referendum del 1996 Þ Bandiera della Repubblica Belarus dopo l'approvazione dei referendum del 1996

HOME PAGE